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Romanzi e storie di Riccardo Rossi - Riccardo Rossi Fine Art Photography

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Romanzi e storie di Riccardo Rossi

Sono Riccardo Rossi. Da molti anni racconto persone, luoghi e storie attraverso la fotografia; da qualche tempo ho cominciato a farlo anche attraverso romanzi e favole. Scrivo per piacere, pubblico in modo indipendente e raccolgo qui le storie che hanno deciso di prendere una strada tutta loro.
Fotografo da una vita.
Scrittore quando una storia non accetta più di restare nel cassetto.
E se tutti i grandi artisti, che non sono più qui,
fossero tornati indietro di un'ora, solo un'ora,
per completare l'ultima folle idea che avevano prima di andarsene?
Come sarebbe?
Riccardo Rossi
Scrivere senza chiedere il permesso
Scrivo per urgenza e per bisogno, non per mestiere.
Nella fotografia ho sempre cercato l’umanità quando è più esposta: nei vicoli, nei concerti, nei bar sbagliati, nei viaggi senza un programma preciso. Nelle storie faccio la stessa cosa. Cerco quella parte della vita che raramente trova posto nelle cartoline.
Per questo ho fondato Sin Rumbo Anómalo Edizioni
, il mio marchio editoriale indipendente. Ho scelto di seguire direttamente ogni passaggio, dalla scrittura alla copertina, dall’impaginazione alla pubblicazione, per conservare piena libertà sulla voce, sulla struttura e sull’identità di ogni libro.
Non è una dichiarazione di guerra alle case editrici. È la decisione di partire senza aspettare che qualcuno autorizzi il viaggio. Una futura collaborazione editoriale sarebbe possibile, ma soltanto con chi fosse disposto a rispettare la natura delle opere, senza trasformarle in qualcosa di più facile da vendere e meno vero da leggere.
L’Atlantico Immenso di Fronte è stato il primo libro pubblicato, nato da un viaggio reale compiuto quando partire significava ancora perdersi davvero. Dopo di lui sono arrivati altri romanzi, altre strade e una serie di favole pensate per restituire a bambini, genitori e nonni il tempo lento del racconto serale.
Le destinazioni cambiano. Il bisogno di raccontare, no.
Sono arrivato alla scrittura dalla fotografia.
Per anni ho cercato volti, gesti, concerti, corpi, silenzi e quella parte della vita che compare soltanto quando nessuno si mette più in posa. Nei libri faccio la stessa cosa, ma al posto della luce uso le parole.
Le mie storie nascono spesso da un viaggio reale, ma il viaggio è soltanto il mezzo. Quello che cerco davvero sono l’amicizia, il tempo, la memoria, le persone che eravamo e quelle che continuiamo ostinatamente a portarci dietro.
Alcuni libri sono già pubblicati. Altri stanno ancora preparando i bagagli.
Ora disponibile
Estate 1990. Due amici, una Renault 4 e una meta affacciata sull’Atlantico per ascoltare una canzone durante il tramonto..
Ma il vero viaggio comincia quando i programmi cambiano e la strada prende il comando , trasformando il viaggio in una sequenza di incontri, deviazioni, risate e silenzi.
Una storia vera diventata romanzo, sull’amicizia e sulla libertà di partire senza sapere davvero dove si finirà.
La strada continua
L’Atlantico Immenso di Fronte è il primo romanzo di un progetto più ampio: una trilogia dedicata al viaggio, all’amicizia e al tempo.
Tre storie autonome, tre partenze differenti, unite da una stessa idea: la strada non serve soltanto a raggiungere un luogo. Serve a mettere alla prova le amicizie, a cambiare prospettiva e, qualche volta, a capire chi eravamo prima di partire, e chi siamo diventati una volta tornati.
I viaggi raccontati sono concreti, fatti di chilometri, incontri, deviazioni e imprevisti. Ma ogni destinazione nasconde anche qualcos’altro: il bisogno di libertà, il peso della memoria, ciò che abbiamo perduto e quello che continuiamo a portarci dietro.
Non è una trilogia costruita sulla continuazione della stessa avventura. È una trilogia legata da un territorio comune: la strada come esperienza reale e come metafora della vita.
PREVISTO PER SETTEMBRE
Nove persone, due vecchi furgoni e una direzione appena accennata. Attraversando l’Europa scopriranno che il vero viaggio non è nei luoghi, ma nei legami che nascono, si incrinano e li cambiano lungo la strada.
PREVISTO PER OTTOBRE-NOVEMBRE
Le cose che non avevamo capito
Le cose che non avevamo capito è il seguito di Non era il posto. Eravamo noi.
Venticinque anni dopo quel viaggio, il vecchio gruppo si ritrova e riparte, questa volta solo per qualche centinaio di chilometri. La distanza è breve, ma sufficiente a portarli fuori dalle vite che si sono costruiti e dentro ciò che allora non avevano saputo vedere.
In un altro luogo, tra vecchie complicità, silenzi e domande rimaste aperte, scopriranno che certi viaggi non finiscono: cambiano strada, aspettano il momento giusto e poi ricominciano.
PREVISTO PER DICEMBRE
(Della Serie Altre strade)
Non fate finta di essere già tornati
Quattro amici, un monovolume grigio preso a noleggio e una vecchia Michelin lasciata da chi non può più partire con loro. Ros, Ciano, Zambro e Mirco attraversano Francia, Pirenei e Spagna senza navigatore, seguendo strade secondarie, appunti e deviazioni del Tizio. Non per obbedire a un morto, ma per capire come continuare a portarlo con sé senza smettere di vivere.
NOTA DELL'AUTORE:
In questo romanzo ho mantenuto i nostri nomi-soprannomi reali. Negli altri libri avevo scelto di cambiarli; qui, per rispetto dell’amico al quale la storia è dedicata e della memoria condivisa da cui nasce, mi è sembrato giusto lasciarli com’erano.
PROGETTO APERTO
ORA DISONIBILE
Una serie che cresce una favola alla volta
Ci sono sere in cui il viaggio più lungo comincia sul bordo di un letto, con un libro aperto e qualcuno disposto a prestare la propria voce.
Dieci Favole per Spegnere il Telefono è il primo volume di un progetto dedicato ai bambini dai tre ai sette anni e agli adulti che hanno ancora voglia di leggere insieme a loro. Storie originali, abbastanza lunghe da accompagnare tre sere, popolate da animali parlanti, boschi, lune, trenini, fate e personaggi capaci di sbagliare, imparare e aiutarsi.
Ogni favola custodisce con leggerezza un piccolo tema importante: il rispetto, la gentilezza, l’uguaglianza, la libertà, la cura della natura, il rifiuto del bullismo e il coraggio di non lasciare indietro nessuno. Alla fine, un disegno da colorare permette ai bambini di continuare la storia con le proprie mani.
Questo è un progetto aperto perché non nasce da un calendario editoriale. Nuove favole arriveranno quando compariranno nuovi personaggi, nuove avventure e il tempo giusto per raccontarle. Un volume dopo l’altro, senza fretta.
Non per dichiarare guerra alla tecnologia, ma per spegnerla ogni tanto e lasciare accesa una voce.
Apri il libro. Spegni il telefono. Accendi la voce.
Nuove rotte
Non tutte le storie nascono da una strada già conosciuta.
Oggi scrivo soprattutto di viaggi, amicizie, memoria e persone che cercano di capire dove stanno andando. Accanto ai romanzi sono arrivate anche le favole, quasi senza chiedere permesso. Domani potrebbero presentarsi altre voci, altri personaggi e generi molto lontani da quelli esplorati finora.
Questo spazio è riservato ai libri che ancora non hanno un titolo, una copertina o una destinazione precisa. Idee annotate su un taccuino, storie appena intraviste, progetti che forse resteranno fermi a lungo e altri che, improvvisamente, pretenderanno di essere scritti.
Le rotte possono cambiare e non so ancora quali libri arriveranno da questa parte. So soltanto che non intendo scrivere sempre la stessa storia cambiandole il paesaggio. Continuerò a cercare strade nuove, finché ci sarà qualcosa che valga davvero la pena raccontare.
By Riccardo Rossi photography & © 2018
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